Cosa è il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI)

Il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI) è stato istituito con la Legge n. 4 del 3 febbraio 2011 Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari (art. 2), la cui finalità è quella di certificare le produzioni agricole ed agroindustriali ottenute conformemente alla norma della Produzione Integrata che, la legge stessa, definisce come

il sistema di produzione agroalimentare che utilizza tutti i mezzi produttivi e di difesa delle produzioni agricole dalle avversità, volti a ridurre al minimo l’uso delle sostanze chimiche di sintesi ed a razionalizzare la fertilizzazione, nel rispetto dei principi ecologici, economici e tossicologici

L’agricoltura integrata è quindi un sistema produttivo a basso impatto ambientale, collocabile a metà tra regime convenzionale e biologico, che prevede un uso coordinato e razionale di tutti i fattori, al fine di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e sulla salute dei consumatori.

Richiede, infatti, lo sfruttamento di risorse naturali quando in grado di sostituire adeguatamente le pratiche adottate nell’agricoltura convenzionale, a cui si ricorre solo quando ritenute necessarie. I principali ambiti di applicazione della produzione integrata riguardano:

  • La fertilizzazione, che è condotta secondo criteri conservativi della fertilità chimica. Il ricorso alla concimazione minerale è ammesso per mantenere alti i livelli di fertilità e di produttività delle colture, mentre l’integrazione con la concimazione chimica deve comunque prevenire i fenomeni di dilavamento e il conseguente inquinamento delle falde acquifere.
  • Le lavorazioni del terreno, che devono essere condotte con l’obiettivo di prevenire la degradazione della struttura del terreno e l’erosione.
  • Il controllo delle infestanti, che deve essere eseguito sfruttando tecniche che limitano il ricorso al diserbo chimico come le false semine, le rotazioni colturali e il diserbo meccanico. Per il diserbo chimico vengono impiegati principi attivi a basso impatto, poco persistenti o con un’azione residuale limitata, utilizzati nel più adatto stadio fenologico della pianta in modo da ridurre i trattamenti.
  • La difesa dei vegetali, che si basa esclusivamente sulla lotta integrata, ovvero sull’impiego razionale di mezzi di difesa biologici, chimici, biotecnici e agronomici.

Per fare ciò tale sistema prevede la definizione di Linee Guida Nazionali (LGN) e l’adozione dei disciplinari di produzione integrata regionali.

Le LGN rappresentano uno strumento volto ad armonizzare le norme tecniche regionali, nel rispetto delle peculiarità climatico/ambientali, colturali e fitosanitarie che contraddistinguono le diverse zone agrarie del territorio. Indicano i criteri d’intervento, le soluzioni agronomiche e le strategie da adottare per la difesa delle colture ed il controllo delle infestanti, nell’ottica di un minor impatto verso l’uomo e l’ambiente, consentendo di ottenere produzioni economicamente sostenibili.

Al fine di garantire il rispetto delle peculiarità climatico/ambientali, ogni Regione può differenziare le proprie Norme tecniche dalle linee guida, motivando le scelte.