Dati statistici dei prodotti agroalimentari di qualità: DOP e IGP

Nel 2017 in Italia si rafforza il trend di crescita dei prodotti agroalimentari di qualità (DOP, IGP e STG) nelle sue diverse componenti: produttori (+1,8%), trasformatori (+7,6%), superfici (+18%) e numero di prodotti riconosciuti (+1,4%) (Tabelle 1 e 2).

Tabella 1: Operatori dei prodotti agroalimentari di qualità DOP, IGP e STG per settore (al 31 dicembre 2016 e 2017).

Tabella 2: Prodotti agroalimentari di qualità DOP, IGP e STG riconosciuti dall’Unione Europea per Paese e settore (al 31 dicembre 2017).

L’Italia, con questi numeri, si conferma nuovamente il primo Paese europeo per numero di riconoscimenti DOP, IGP, STG conferiti dall’Unione Europea (Tabella 3). Al 31 dicembre 2017, i prodotti agroalimentari di qualità riconosciuti sono 295, 4 in più del 2016. I settori con il maggior numero di prodotti riconosciuti sono quello ortofrutticolo e dei cereali, dei formaggi, il settore degli oli extravergine di oliva e quello delle preparazioni di carne.

Tabella 3: Prodotti agroalimentari di qualità DOP, IGP e STG per settore e stato di attività (al 31 dicembre 2016 e 2017).

Per la prima volta il comparto delle Indicazioni Geografiche (IG) supera i 15,2 miliardi di euro di valore alla produzione (+2,6 su 2016), per un contributo del 18% al valore economico complessivo del settore agroalimentare nazionale. Anche l’export delle IG made in Italy continua a crescere e raggiunge gli 8,8 miliardi di euro (+4,7%), pari al 21% dell’export agroalimentare italiano.

In particolare, il settore degli alimenti sfiora i 7 miliardi di valore alla produzione (+3,3%) e i 3,5 miliardi all’export (+ 3,5%), mentre raggiunge i 14,7 miliardi al consumo con un +6,4% sul 2016.

OLI EXTRAVERGINI DI OLIVA

Il settore degli Oli Extravergine di Oliva DOP e IGP, tra i primi posti per numero di riconoscimenti, è in continua crescita e raggruppa 46 prodotti:

DOP
42 Oli Extravergini di Oliva DOP


4 Oli Extravergini di Oliva IGP

Come si può vedere dalla tabella seguente (Tabella 4), quasi tutte le regioni italiane hanno almeno un riconoscimento. Tra le regioni con maggior numero di Oli extravergine di oliva DOP e IGP troviamo la Sicilia, la Puglia, la Campania, la Toscana, la Calabria e il Lazio.

Tabella 4: Oli Extravergini di Oliva in Italia (al 31 dicembre 2017).

Per quanto riguarda gli oli extravergine IGP, nel 2017 è stato conseguito un nuovo riconoscimento, l’Olio Marche, mentre l’Olio Toscano è il prodotto oleario con il maggior numero di operatori e la più ampia superficie coltivata.

Come si può vedere dal grafico sottostante, la produzione resta comunque ancora molto concentrata su poche denominazioni: le prime 5 (Toscano IGP, Terra di Bari, Val di Mazara, Riviera Ligure e Umbria) assorbono oltre il 75% dell’intera produzione nazionale.

Figura 1: Le principali DOP/IGP certificate.

Come nel biennio precedente, il settore degli oli extravergine di oliva DOP e IGP, oltre che per numero di riconoscimenti, continua a crescere anche nelle sue componenti (Tabella 5)

Tabella 5: Settore Oli Extravergine di Oliva

Gli operatori del settore, al 31 dicembre 2017, sono 22.975 (1.094 in più rispetto al 2016) e comprendono 2.206 trasformatori con 3.111 impianti e 21.959 produttori/olivicoltori, che coltivano 150.680 ettari investiti a olivo per la produzione di olive da olio, con una media di 6,9 ettari per produttore. Fra i trasformatori, 1.264 esercitano l’attività di molitura e 1.802 quella di imbottigliamento; 1.190 operatori svolgono contemporaneamente la funzione di produttore e trasformatore.

Nel 2017 si registrano aumenti sia degli operatori sia della superficie olivicola. In particolare, incrementano sia i produttori (+926, +4,4%) sia i trasformatori (+256, +13,1%). Prosegue anche l’aumento della superficie coltivata, che sale a 150.680 ettari (+18.913 ettari, +14,4%) e del numero degli impianti, che crescono di 428 strutture (+16%). L’incremento della superficie olivicola si deve, come già nell’anno precedente, all’apporto considerevole delle due IGP olearie riconosciute nel 2016 e subito entrate in attività: l’Olio di Sicilia, che contribuisce con 9,3mila ettari e l’Olio di Calabria, che contribuisce con 6,5mila ettari. Risulta in forte aumento anche la Terra di Bari, la cui superficie si incrementa di 2,2mila ettari.

Per quanto riguarda la distribuzione nazionale dei produttori olivicoli di Oli Extravergine di Oliva DOP e IGP, il 58,9% dei produttori è localizzato nel Centro, il 32,1% nel Mezzogiorno e il restante 9% nel Nord.

Solo in Toscana ci sono 11.007 olivicoltori e 68,1mila ettari di oliveti, che costituiscono, rispettivamente, il 50,1% delle unità produttive italiane e il 45,2% della superficie totale. L’Olio Toscano raggruppa da solo 10,8mila produttori che coltivano 64,3mila ettari. Nel Mezzogiorno le regioni più rappresentate sono la Puglia (3,2mila produttori e 38,4mila ettari) e la Sicilia (2,3mila olivicoltori e 17,7mila ettari).

Le imprese di trasformazione sono presenti principalmente in Toscana (824), Puglia (279) e Sicilia (276).

Fonti bibliografiche:

https://www.istat.it/it/archivio/224608

http://www.ismeamercati.it/olio-oliva

http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10497