Come ottenere la registrazione DOP/IGP di un olio

Per poter registrare una DOP o una IGP si devono rispettare le procedure riportate nel Regolamento di esecuzione (UE) N. 668/2014 e nel Decreto Ministeriale del 14 ottobre 2013.

La domanda di registrazione di una DOP o di una IGP deve essere richiesta da produttori e/o trasformatori, ricadenti nel territorio delimitato dal disciplinare di produzione, al Mipaaft (Direzione Generale per la promozione della qualità agroalimentare) ed alla/e Regione/i nel cui territorio ricade la produzione oggetto di registrazione.

Alla domanda devono essere allegati:

  • L’atto costitutivo e/o lo statuto dell’associazione;
  • Delibera assembleare;
  • Disciplinare di produzione;
  • Nome, indirizzo e recapiti del soggetto legittimato e dell’autorità o dell’organismo che verifica il rispetto delle disposizioni di cui al disciplinare di produzione;
  • Relazione storica, atta a dimostrare la produzione per almeno venticinque anni;
  • Relazione socio-economica, contenente la quantità prodotta e il numero di imprese coinvolte;
  • Relazione tecnica, che evidenzia il legame con il territorio;
  • Cartografia;
  • Documento unico, contenente la denominazione e la descrizione del prodotto, incluse eventuali norme specifiche per il confezionamento e l’etichettatura e la descrizione del legame del prodotto con l’ambiente geografico o con l’origine geografica.

La Regione, entro 60 giorni dalla data di ricezione della domanda, deve richiedere al Ministero una riunione per l’esame delle problematiche legate all’istanza presentata. A seguito della riunione, la Regione trasmette al Ministero il proprio parere entro 90 giorni dalla data di trasmissione della domanda e, sempre entro 90 giorni, il Ministero procede alla valutazione della richiesta di registrazione.

Il Ministero si accerta della legittimazione del soggetto richiedente, della completezza della documentazione e della conformità ai requisiti ed alle condizioni previste dal Regolamento (UE) 1151/2012, della rispondenza del disciplinare e che l’eventuale marchio sia coerente con la normativa vigente.

Eventuali osservazioni dell’analisi della domanda sono comunicate alla Regione e al soggetto richiedente, il quale entro 60 giorni deve fornire al Ministero e alla Regione adeguati elementi di risposta, in assenza dei quali si prevede la chiusura del procedimento di registrazione. Se invece la domanda ottiene esito positivo il Ministero trasmette alla Regione e al soggetto richiedente il disciplinare di produzione.

Viene quindi convocata la riunione di pubblico accertamento ed il disciplinare, nella versione concordata, viene trasmesso dal Ministero al soggetto richiedente, che entro 10 giorni deve approvare e restituire firmato sia al Ministero che alla Regione.

Entro 30 giorni dal ricevimento, il Ministero provvede alla pubblicazione del disciplinare sulla Gazzetta Ufficiale per consentire lo svolgimento della eventuale procedura nazionale di opposizione.

Se entro 30 giorni non sono pervenute opposizioni, il Ministero adotta una decisione favorevole sulla registrazione, informando con un provvedimento il soggetto richiedente e la Regione e pubblicando sul sito il disciplinare, presentando al contempo un fascicolo di domanda alla Commissione europea.

Entro sei mesi la Commissione valuta la domanda e, se favorevole, la pubblica sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, attendendo tre mesi per accogliere eventuali opposizioni. Trascorso tale periodo senza opposizioni, la Commissione procede alla registrazione del nome.