Etichettatura

Le indicazioni obbligatorie da riportare nell’etichetta degli Oli Extravergine di Oliva sono:

  • La denominazione di vendita (Art. 2 e 17 del Reg. (UE) n. 1169/2011; Allegato VII parte VIII del Reg. (UE) n. 1308/2013;)
  • La designazione dell’origine ( 4 del Reg. (UE) n. 29/2012; Art. 4 del DM 10 novembre 2009)
  • L’informazione sulla categoria di olio (Art. 3 del Reg. (UE) n. 29/2012)
  • La quantità netta (Art. 23 e allegato IX del Reg. (UE) n. 1169/2011)
  • Il termine minimo di conservazione (Art. 24 e allegato X del Reg. (UE) n. 1169/2011)
  • Le condizioni particolari di conservazione (Art. 25 del Reg. (UE) 1169/2011)
  • Il nome o la ragione sociale e l’indirizzo del responsabile commerciale del prodotto (Art. 8 del Reg. (UE) n. 1169/2011)
  • Il lotto (Art. 17 D. Lgs n. 231/17)
  • La dichiarazione nutrizionale (Art. da 29 a 35, art. 54 e allegati I, V, XIII, XIV e XV del Reg. (UE) n. 1169/2011;)
  • La campagna di raccolta (Art. 5 Reg. (UE) n. 29/2012; Reg. (UE) 1096/2018)
  • La sede dello stabilimento di confezionamento (D. Lgs. 15 settembre 2017, n. 145)

Le informazioni obbligatorie devono essere apposte in un punto evidente, in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili e indelebili, in caratteri la cui parte mediana è pari o superiore a 1,2 mm. Nel caso di imballaggi o contenitori la cui superficie maggiore misura meno di 80 cm2, la dimensione dei caratteri è pari o superiore a 0,9 mm. I numeri devono avere dimensioni pari almeno alla lettera maiuscola di inizio parola.

La denominazione di vendita e la quantità netta devono comparire nello stesso campo visivo. La denominazione di vendita e l’origine devono essere raggruppate nel campo visivo principale e devono apparire integralmente e in un corpo di testo omogeneo. L’informazione sulla categoria di olio può essere indicata in qualunque parte dell’etichetta e non è necessario che sia in prossimità della denominazione di vendita. La quantità netta deve avere un’altezza minima in funzione della quantità normale del contenuto (Fino a 50 mL – altezza minima 2 mm; da 50 a 200 mL – altezza minima 3 mm; da 200 a 1000 mL – altezza minima 4 mm; oltre 1000 – altezza minima 6 mm). Le indicazioni relative al valore energetico, ai grassi, ai carboidrati, al sale, alle fibre, alle proteine, alle vitamine e ai sali minerali devono sempre figurare nello stesso campo visivo e presentate in formato tabulare con allineamento delle cifre se lo spazio lo consente, altrimenti in formato lineare.

Le indicazioni facoltative, regolamentate, che possono essere riportate sono:

  • Prima spremitura a freddo”, se gli oli sono ottenuti a meno di 27 °C con un sistema di estrazione tradizionale con presse idrauliche o “Estratto a freddo”, se gli oli sono ottenuti a meno di 27 °C con un processo di percolazione o centrifugazione della pasta d’olive (Art. 5 Reg. (UE) n. 29/2012)
  • L’indicazione dell’acidità massima prevista alla data del termine minimo di conservazione, accompagnata dall’indice dei perossidi, dal tenore in cere e dall’assorbimento nell’ultravioletto (Art. 5 del Reg. (UE) n. 29/2012; Reg. (UE) 1096/2018)
  • L’indicazione delle caratteristiche organolettiche relative al gusto e/o all’olfatto (Art. 5 del Reg. (UE) n. 29/2012)
  • L’indicazione del marchio CEE (e) (Legge 25 ottobre 1978 n. 690; DM 27 febbraio 1979; DM 5 agosto 1976)

È possibile riportare in etichetta anche informazioni che non sono disciplinate dalla normativa, ma non devono indurre in errore l’acquirente e non devono essere confuse o ambigue per il consumatore.

Nello specifico, nell’etichetta dei prodotti biologici, deve essere riportato anche il logo comunitario biologico, garanzia per il consumatore finale della provenienza delle materie prime coltivate secondo il metodo dell’agricoltura biologica e indice del buon esito di un rigido processo di verifica, finalizzato al rilascio di una certificazione e basato su un sistema di controllo uniforme in tutta l’Unione Europea. Nello stesso campo visivo compare anche l’indicazione del luogo in cui sono state coltivate le materie prime.

Sotto al logo comunitario deve essere riportato anche il codice identificativo dell’Organismo che controlla il produttore ed il prodotto, costituito da una sigla identificativa dello Stato membro, da un termine che rinvia al metodo di produzione biologico e da un numero di riferimento stabilito dall’autorità competente (Es.: IT BIO XXX).

In etichetta deve comparire anche il numero di codice dell’operatore che ha prodotto o effettuato la preparazione più recente del prodotto biologico, numero che viene attribuito allo stesso dall’Organismo di Controllo