Come certificarsi

Per potersi certificare l’operatore deve presentare la domanda di accesso tramite la Notifica di attività di produzione con metodo biologico, il documento obbligatorio previsto all’art. 28 del Reg. CE 834/07 attraverso il quale l’operatore dichiara le attività che intende svolgere in biologico.

Per tutti gli operatori aventi sede nel territorio italiano è obbligatorio presentare la Notifica per via informatica secondo le prescrizioni del DM 2049/2012 e sue modifiche e integrazioni, attraverso il Sistema Informativo Biologico (SIB) o analoghi sistemi regionali (SIR). L’operatore deve dichiarare la tipologia di attività, le unità produttive e le filiere di attività sottoposte al controllo, le aziende agricole devono dichiarare tutti i terreni condotti con metodo biologico e conversione o convenzionale e le produzioni zootecniche anche la tipologia e la consistenza degli allevamenti.

Nella compilazione della notifica l’operatore deve individuare anche l’Organismo di Controllo, tra quelli autorizzati dal Mipaaft per le produzioni biologiche, a cui vuole aderire e presentare il Programma Annuale di Produzione (PAP).

Le aziende agricole che presentano colture condotte con metodo convenzionale o confini a rischio devono definire le misure precauzionali atte a prevenire contaminazioni causate dai trattamenti effettuati sulle colture convenzionali. In caso di coltura parallela devono presentare un piano di conversione totale massimo quinquennale.

Successivamente alla valutazione documentale iniziale avviene la verifica ispettiva di avvio, volta ad accertare la corretta applicazione e l’efficacia delle misure dichiarate del piano di gestione e altri documenti correlati. Viene valutata, inoltre, l’idoneità delle strutture e la corretta gestione dei processi di produzione aziendale in relazione ai requisiti richiesti dalla normativa europea per i diversi settori di attività.

Sulla base dei dati raccolti durante la valutazione e la visita ispettiva viene rilasciato il “Documento Giustificativo” e, su richiesta, il “Certificato di Conformità”.

Il Documento Giustificativo (DG) è il documento che attesta l’inserimento dell’operatore nel sistema di controllo per la specifica attività soggetta a certificazione ed è emesso al termine dell’iter di ammissione al sistema di controllo; non è utilizzabile come strumento di certificazione di prodotto. Il Certificato di Conformità, invece, è emesso su richiesta ed è il documento che attesta per quali prodotti l’operatore può rilasciare le dichiarazioni di conformità al metodo di produzione biologico; è valido solo se allegato al DG e autorizza l’operatore ad utilizzare nell’etichettatura e nella pubblicità o nei documenti commerciali i termini riservati al metodo di produzione biologico.

Ottenuta la certificazione verrà effettuata una sorveglianza annuale tramite ispezioni periodiche e analisi pianificate sulla base di una valutazione dei rischi, volte a confermare il mantenimento delle condizioni di conformità e la puntuale e corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie richieste ai fini del controllo.

In fase di avvio è richiesto un periodo di conversione della durata di due anni per le colture annuali o foraggiere e tre anni in caso di colture frutticole pluriennali. L’Autorità competente può accettare il riconoscimento retroattivo del periodo di conversione quando è comprovata l’applicazione del metodo biologico anche in periodi antecedenti la notifica e l’ingresso nel sistema di controllo